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Reddito Energetico Nazionale 2026: requisiti, stato della misura e come fare domanda

Pagina di stato sul Reddito Energetico Nazionale: chi ha diritto al fotovoltaico a fondo perduto, requisiti ISEE, come si presenta la domanda al GSE e a che punto è la misura. Aggiornata a ogni novità ufficiale.

6 min di letturadi Domenico Di Gangi

Stato al 6 luglio 2026. Il Reddito Energetico Nazionale paga il 100% dell'impianto fotovoltaico (2–6 kWp, entro i massimali GSE), a fondo perduto, alle famiglie con ISEE sotto 15.000 € (30.000 € con almeno 4 figli a carico). La domanda si presenta sul portale GSE insieme a un installatore convenzionato — ma lo sportello è al momento chiuso per esaurimento fondi.

Questa è una pagina di monitoraggio: la aggiorniamo a ogni provvedimento ufficiale (decreti, riaperture dello sportello GSE, esaurimento fondi). La data in alto dice sempre a quando sono verificate le informazioni.

Il Reddito Energetico Nazionale (REN) è il fondo del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, gestito dal GSE. Non è una detrazione da recuperare in dieci anni: è un contributo a fondo perduto, pensato per chi un investimento da 3.500–10.000 € non potrebbe permetterselo.

Attenzione: lo sportello GSE è attualmente chiuso. Le risorse 2024 e 2025 sono esaurite (quelle 2025 in dieci giorni, il 13–23 maggio 2025) e il decreto di rifinanziamento 2026 non è ancora stato pubblicato. Le informazioni che seguono servono a farti trovare pronto alla riapertura.

Non sai se il tuo tetto produce abbastanza da giustificare la domanda? Verificalo gratis con il simulatore: bastano l'indirizzo e i consumi, e il risultato include producibilità reale (dati PVGIS) e risparmio stimato.

Lo stato della misura, in sintesi

AspettoStato
MisuraIstituita e operativa (gestione GSE), ma sportello chiuso: fondi 2024 e 2025 esauriti
PlateaISEE < 15.000 € (o < 30.000 € con ≥ 4 figli a carico)
Copertura100% dell'impianto, a fondo perduto
Taglie finanziate~2–6 kWp residenziali
Canale di domandaPortale GSE, insieme a un installatore convenzionato — riaprirà solo con il rifinanziamento 2026 o con risorse liberate da rinunce ed esclusioni
Punti apertiDecreto di rifinanziamento 2026 (non ancora in Gazzetta) e data di riapertura dello sportello — vedi cronologia in fondo

Chi può richiederlo

Requisiti economici:

  • ISEE in corso di validità inferiore a 15.000 €, oppure
  • ISEE inferiore a 30.000 € con almeno quattro figli a carico nel nucleo.

Requisiti sull'immobile e sulla fornitura:

  • diritto reale sull'abitazione (proprietà, usufrutto, uso, abitazione, superficie, enfiteusi) — chi è in affitto non può accedere;
  • intestazione del contratto elettrico (POD) dell'unità immobiliare;
  • residenza anagrafica nell'immobile;
  • nessun altro impianto fotovoltaico già incentivato sulla stessa unità.

Cosa si ottiene, in numeri

L'impianto è dimensionato sull'autoconsumo della famiglia, tipicamente 2–6 kWp. Su un tetto medio italiano (producibilità ~1.300–1.500 kWh/kWp a seconda della zona — puoi verificare la tua con il simulatore), un 3 kWp produce 3.900–4.500 kWh l'anno. Con un autoconsumo realistico del 30–50%, il risparmio in bolletta vale 300–600 € l'anno (a ~0,25 €/kWh, ipotesi prudente sotto i riferimenti ARERA 2026), stabile per 20–25 anni. Per una famiglia sotto i 15.000 € di ISEE è l'equivalente di una piccola quattordicesima — senza esborso.

La contropartita: l'energia non autoconsumata resta a disposizione del GSE per 20 anni e alimenta il fondo — il risparmio viene quindi solo dall'autoconsumo, non dalla vendita. Il contributo copre l'intero impianto (quota fissa 2.000 € + 1.500 €/kW) e include assicurazione, manutenzione e monitoraggio per 10 anni.

Come si presenta la domanda (con chi, e in che ordine)

Quando lo sportello è aperto, la pratica si fa in coppia con l'installatore convenzionato, mai da soli e mai "delegando tutto" a chi ti ha telefonato:

  1. Verifica i requisiti (ISEE, diritto reale, POD, residenza) e conserva i documenti.
  2. Scegli un installatore dalla lista ufficiale GSE — la convenzione si verifica sul portale, non sulla parola.
  3. Sopralluogo e progetto a carico dell'installatore.
  4. Invio congiunto della domanda dall'area clienti GSE.
  5. Istruttoria GSE → autorizzazione → installazione e allaccio; il GSE paga direttamente la ditta.

Assistenza GSE: numero verde 800 161616; manuali operativi su gse.it.

"Fotovoltaico gratis, ultimi posti": come riconoscere le vendite aggressive sul REN

Attorno al REN è cresciuto un indotto di telemarketing aggressivo: "ultimi posti disponibili", firme richieste in giornata, "spese di pratica" inventate. Con lo sportello chiuso, chiunque ti dica oggi "prenota il tuo posto" sta vendendo altro. Tre controlli che smontano la gran parte dei tentativi:

  • l'installatore è nella lista GSE? Verifica tu, sul portale ufficiale;
  • la domanda è a tuo nome, non intestata all'azienda?
  • quali costi restano a te? La risposta corretta è: nessuno, salvo extra esplicitamente non coperti che devono essere messi per iscritto.

Siamo un servizio indipendente: non vendiamo impianti, non prendiamo provvigioni e non passiamo i tuoi dati a installatori (come ci sosteniamo). Se un'offerta non ti torna, confrontala con i numeri del simulatore prima di firmare.

REN, detrazione, CER: cosa si cumula

  • Detrazione 50/36%: non sulla stessa spesa — ciò che il fondo copre non si detrae. Per chi NON rientra nel REN, la scadenza rilevante del 2026 è un'altra: il passaggio della detrazione dal 50% al 36% a fine anno.
  • Comunità Energetiche Rinnovabili: l'impianto REN non può prendere la tariffa incentivante CER: il GSE esclude il cumulo con altri incentivi pubblici, e l'energia non autoconsumata resta a disposizione del GSE per 20 anni per alimentare il fondo. Il beneficiario può comunque aderire a una CER come semplice consumatore.
  • Bonus sociale elettrico: canale separato, compatibile.

Il dettaglio regionale

I requisiti sono nazionali, senza graduatorie regionali separate. Per la Toscana (sportelli locali, producibilità dei tetti, supporto Legambiente Pisa) abbiamo una pagina dedicata: Reddito Energetico in Toscana.

Cronologia degli aggiornamenti

  • 6 luglio 2026 — prima pubblicazione di questa pagina di stato. Sportello chiuso; il decreto di rifinanziamento 2026 non risulta ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale. La stampa di settore ipotizza una riapertura entro fine 2026, senza date ufficiali. (fonte: GSE, stampa di settore)
  • 14 aprile 2026 — GSE: in scadenza i primi termini di entrata in esercizio degli impianti finanziati; nessuna ulteriore proroga; chi decade potrà ripresentare domanda solo in caso di riapertura del portale. (fonte: gse.it)
  • 8 gennaio 2026 — GSE recepisce il DD MASE n. 474 del 20/11/2025: termine per connessione ed entrata in esercizio prorogato da 12 a 18 mesi. (fonte: gse.it)
  • 13–23 maggio 2025 — bando 2025 (103,2 M€, DD n. 124 del 28/3/2025): quota Mezzogiorno (82,3 M€) esaurita il giorno stesso dell'apertura; quota Centro-Nord (20,9 M€) esaurita il 23 maggio. Circa 12.400 domande; esiti dal 12 luglio 2025. (fonte: GSE, QualEnergia)
  • 5 luglio 2024 — apertura del primo sportello (100 M€: 80 M€ Mezzogiorno / 20 M€ resto d'Italia); oltre 10.500 richieste saturano la quota Sud. (fonte: gse.it)

Fonti (verificate al 6 luglio 2026): GSE — Reddito Energetico Nazionale; MASE — normativa istitutiva del fondo; E-Distribuzione — guida al REN; ARERA — bonus sociale. Metodo e ipotesi dei calcoli: metodologia.

Domande frequenti

Chi ha diritto al Reddito Energetico Nazionale?
Nuclei familiari con ISEE in corso di validità inferiore a 15.000 €, oppure inferiore a 30.000 € se nel nucleo ci sono almeno quattro figli a carico. Servono inoltre un diritto reale sull'immobile (la sola locazione non basta), l'intestazione della fornitura elettrica e la residenza anagrafica nell'abitazione.
Quanto costa l'impianto a chi ottiene il REN?
Nulla, entro i massimali GSE (quota fissa 2.000 € + 1.500 €/kW): il GSE paga direttamente l'installatore convenzionato, quindi la famiglia non anticipa la spesa. Eventuali extra non coperti vanno messi per iscritto prima della firma. Le taglie tipiche vanno da 2 a 6 kWp.
Come si presenta la domanda?
A sportello aperto: attraverso il portale GSE, congiuntamente con una ditta installatrice convenzionata: verifica dei requisiti, scelta dell'installatore dalla lista ufficiale GSE, sopralluogo e progetto, invio della domanda, istruttoria e installazione. Numero verde GSE: 800 161616.
Il REN è cumulabile con la detrazione del 50% o con le CER?
Con la detrazione no, sulla stessa spesa: non si detrae ciò che è già coperto dal fondo. Più in generale le agevolazioni REN non sono cumulabili con altri incentivi pubblici: niente tariffa incentivante CER sull'energia dell'impianto REN, la cui quota non autoconsumata resta al GSE per 20 anni. Si può comunque entrare in una CER come consumatori.
Lo sportello REN è aperto adesso?
No. I fondi 2024 e 2025 sono esauriti (le risorse 2025 in dieci giorni, a maggio 2025) e il decreto di rifinanziamento 2026 non è ancora stato pubblicato. Lo sportello GSE riaprirà solo con nuove risorse; questa pagina viene aggiornata a ogni novità ufficiale.
Le telefonate che promettono 'fotovoltaico gratis, ultimi posti' sono affidabili?
Quasi mai. Il REN è una misura reale ma personale: la domanda va fatta a nome del beneficiario con un installatore presente nella lista ufficiale GSE. Diffida di chi chiede firme rapide, 'spese di pratica' o intesta la pratica all'azienda.

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